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CH’IO MORO MIRANDO A TE
Canzoni villanesche tra colto e popolare

con
Roberto Natullo – flauti e percussioni
Leonardo Massa – violoncello e calascione
Umberto Leonardo – chitarra

Domenica 26 ottobre 2014
ore 21.00

Il programma che Raffaello Converso, accompagnato da tre raffinati musicisti : Roberto Natullo, Leonardo Massa e Umberto Leonardo, presenta, vuole evidenziare l’ambivalenza tra colto e popolare, metamorfosi, travestimenti e metafore nelle villanelle della Napoli rinascimentale, repertorio che caratterizzò la colonna sonora partenopea del XVI secolo. La vivacità culturale del temperamento partenopeo, amava esprimersi nelle forme improvvisate e disorganizzate della festa e del carnevale, della danza, del canto e dei gesti del teatro di strada. Da queste premesse Napoli sviluppò nel ‘500 un genere musicale originale che ebbe grande fortuna in tutt’Italia: la Canzone Villanesca o Villanella alla Napoletana. L’etimologia di villanella deriva da villano: rozzo, popolare, incolto. Questo significa che non si tratta di opere di stile raffinato, ma di composizioni pervase dalla rustica e pepata verve popolare. I testi di queste villanelle, di carattere burlesco, contengono spesso metafore, proverbi popolari, doppi sensi erotici ed espressioni onomatopeiche, quelli in dialetto, usano il vernacolo anche come forma di identità politica e di protesta del popolo napoletano contro il dominio spagnolo. La villanella, con la sua aggressiva semplicità, contrasta con l’aulica moderazione del madrigale, descrivendo in forma satirica la vita nei quartieri più popolari di Napoli. La bellezza melodica si accosta all’incantamento del continuo gioco di travestimenti, simbolismi e linguaggio cifrato del testo, rendendo la Villanella uno dei generi più originali e seducenti della musica del Rinascimento.